ESCURSIONI

Paesaggi incontaminati nel cuore verde del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano
BOSCO CERTIFICATO PEFC

MADONNA DEL MONTE SARACENO/MADONNA DI VIGGIANO/PIANA BONOCORE

L’escursione ha inizio dal parcheggio ubicato sotto il Santuario della Madonna del Monte Saraceno di Calvello. Dai gradini ricavati nella roccia si giunge davanti al Santuario che sorge su blocchi calcarei dai quali spuntano contorti alberi di faggio. Secondo la tradizione, la seconda domenica di maggio la statua della Madonna viene trasportata dalla chiesa parrocchiale di Calvello fin a questo piccolo Santuario, per poi ritornare in Paese durante i festeggiamenti dell’8 e il 9 settembre. Prima di accedere al luogo sacro, secondo il rituale religioso, bisogna compiere tre giri intorno alla chiesetta pregando. Nei pressi del Santuario del Monte Saraceno si trova la Grotta dell’Eremita, un incavo nella roccia, poco profondo, che si affaccia a strapiombo su un dirupo. Si narra che in questa grotta un religioso avesse trascorso la propria vita in solitudine e contemplazione. Dopo la visita al Santuario ed alla grotta inizia il percorso: subito ci si inoltra nel fitto della faggeta lungo uno stretto sentiero. Dopo circa 800/900 metri di cammino, sulla destra, una maestosa parete rocciosa si mostra in tutto il suo splendore, caratterizzata da vari anfratti, è possibile osservare le orme di animali, come tassi e volpi, che qui si rifugiano. Antiche leggende narrano che queste cavità venivano usate dai briganti per ripararsi dalla pioggia durante le notti all’aperto per sfuggire all’inseguimento dei soldati Borbonici. Il sentiero prosegue per un altro chilometro e mezzo, in parte su strada asfaltata, per giungere al Quadrivio di Tuppo delle Seti, un’ampia radura che in passato era il luogo in cui i pastori, provenienti dalle diverse vallate, effettuavano i loro scambi commerciali. Da Tuppo delle Seti, presa la strada sulla sinistra che va verso Viggiano, bisogna fare attenzione ad imboccare sulla destra, dopo circa 200 m, un antico tratturo non sempre evidente, utilizzato dai pellegrini per raggiungere il Santuario della Madonna Nera. Questo tratto di sentiero è quasi tutto scoperto e costeggia, in vari punti, un rimboschimento di Pino Nero; inoltre si possono notare varie specie di piante officinali come il timo e l’origano. Dopo 4.5 km di cammino totale, si raggiunge un balcone naturale che si apre su una piccola valle detta La Laura caratterizzata da fenomeni carsici con la presenza di doline, depressioni a catino di solito chiuse sul fondo, invase da una rigogliosa vegetazione costituita da felci e rose canine. Il toponimo (dal greco Λαύρα- stretto sentiero) suggerisce un richiamo ai monaci italogreci che, molto probabilmente, si ritiravano in questo luogo per pregare. Non è da escludere, quindi, un collegamento tra questo luogo e la Grotta dell’Eremita che si trova all’inizio del percorso. Lasciato questo balcone naturale, inizia la salita lungo il crinale che porta al Santuario; camminando è possibile osservare vari rapaci come il nibbio o il falco pellegrino, mentre la fitta faggeta, che si incontra subito dopo, è dimora di mammiferi come la volpe ed il lupo che nelle notti fredde ed illuminate dalla luna piena non è raro sentire ululare. Alla fine del crinale, dopo circa 6.7 km di cammino, si giunge sulla cima del monte: qui si trova il famoso Santuario della Madonna Nera di Viggiano protettrice delle Genti Lucane, sorto nel luogo in cui, secondo la leggenda, fu rinvenuta la statua sacra nascosta in una cavità naturale per sottrarla all’iconoclastia. Come da tradizione, prima di riprendere il cammino anche qui si compiono i tre giri rituali intorno alla chiesetta. Nei pressi del Santuario sono disposte alcune fontane dove è possibile riempire le borracce. Da qui si può contemplare il panorama a 360° e, nelle giornate terse, vedere le cime più alte dell’Appennino Lucano. Dal Santuario si imbocca il sentiero che porta a Piana Bonocore, punto finale dell’itinerario. Questo tratto è su strada lastricata, la stessa che i pellegrini percorrono due volte l’anno per portare la Madonna Nera dal Santuario al paese (prima domenica di settembre) e poi dal paese al santuario (prima domenica di maggio); lungo il percorso si possono notare i “poggi”, piccoli altari in pietra dove si posa la statua della Madonna per effettuare delle soste durante il pellegrinaggio.

LOCALITÀ DI PARTENZA
Monte Saraceno

LOCALITÀ DI ARRIVO
Piana Bonocore

LUNGHEZZA
7,5 km

DIFFICOLTÀ
E – Escursione Facile

TEMPO DI PERCORRENZA
2,40 h

DISLIVELLO
Altitudine min.: 1120 m
Altitudine mas.: 1723 m
Dislivello: +618 m -538 m

Fonte: I Sentieri del Parco dell’ Appennino Lucano

CAMMINARE NEL PARCO: I SENTIERI

PIANA DEL LAGO/MONTE CALVELLUZZO

PIANA DEL LAGO/RIFUGIO ROMANIELLO

MADONNA DEL MONTE SARACENO/MADONNA DI VIGGIANO/PIANA BONOCORE

MONTE SARACENO/CENTRO DIDATTICO ENERGIA E TERRITORIO

MONTE SARACENO/ SP. CALVELLO MARSICOVETERE

ANELLO DEL LAGO CIFONE

ORGANIZZA LA TUA VACANZA A CALVELLO