CALVELLO

Calvello tra le 100 mete d’Italia

Con le sue case in pietra e i suoi vicoli raggiungibili solo a piedi, il borgo di Calvello conserva un fascino ed un’ atmosfera unici.

LA STORIA

Il nome Calvello deriva dal latino caro et vellus, “carne e lana”, parole riportate anche nello stemma del paese, chiara indicazione delle principali fonti di sussistenza della popolazione, l’agricoltura e la pastorizia.

Nel XII secolo, divenne roccaforte longobarda e poi sveva.

Una forte presenza benedettina si riscontra sul territorio come dimostra la fondazione del Convento di Santa Maria del Piano, intorno alla metà del XII secolo, e la costruzione del cenobio di San Pietro a pochi chilometri dal centro abitato.

Nel XVII secolo fece parte del Regno spagnolo di Napoli e, dal 1749, del Regno delle due Sicilie.

Nel 1820-1821 durante i Moti Carbonari, Calvello divenne uno dei principali centri della insurrezione lucana in Basilicata.

Tra i protagonisti più attivi nei moti figurava il medico calvellese Carlo Mazziotta, cospiratore antiborbonico, che nel 1822 durante la rivolta fu arrestato e condannato a morte per fucilazione. Nella Stanza della Libertà presso il Convento di Santa Maria de Plano di Calvello è esposta l’opera “Fucilazione di Carlo Mazziotta” dell’illustre pittore/scultore e artista calvellese Antonio Masini.

ARTE

Opere illustri e affreschi di gran pregio

NATURA

Nel cuore verde dell’Appenino Lucano

TRADIZIONI

L’arte antica della ceramica calvellese

GUSTO

Ricette uniche e sapori autentici e genuini

ITINERARI

Un’affascinante visita guidata nel centro storico, un viaggio nel mondo dell’energia o un laboratorio sensoriale di ceramica alla scoperta di un’antica arte calvellese

UN VIAGGIO NELLA TRADIZIONE

UN VIAGGIO NELLA NATURA

UN VIAGGIO NELL’ARTE

UN VIAGGIO NELL’ENERGIA

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